Guida ai regali di Natale 2019 più stravaganti e inaspettati

Giochi per bambini con escrementi protagonisti. Monopoli rivisitati. Scacchi cinesi. Profumi al sushi o all'hamburger. Salva-Nutella. Accessori per fare i selfie al gatto. Tutte le idee last minute più originali (e un filo trash) se siete in crisi di ispirazione.

È spesso un problema fare i regali di Natale. Soprattutto quando vanno talmente a ruba che spariscono. A quanto pare, il regalo più gettonato dai bambini su Amazon è in uno scatologico “Acchiappa la cacca in cui i concorrenti devono far schizzare via un modello di escremento da un gabinetto a colpi di sturalavandino.

«Devi spingere lo sturalavandini sul water per il numero di volte indicato sul dado. Quando la cacca salta fuori dallo scarico, afferrala per primo. Se riesci a prenderla al volo, guadagni due gettoni! Vince chi ottiene più gettoni!», è la pubblicità. «Gioco per serate all’insegna delle risate e del divertimento, da due a quattro giocatori da 5 anni in su». Una icona dei tempi non del tutto gradevoli che stiamo vivendo? A ogni modo è andato totalmente sold out: su Amazon non è disponibile prima di due mesi. Chi ci tiene, forse può iniziare a prenotarsi per il Natale prossimo.

ESCREMENTI DA EVITARE A OCCHI BENDATI

In attesa si può ripiegare su “Non calpestarla. Il gioco dello sorprese birichine”, che è al numero 13 tra le vendite. Tanto la materia prima è sempre la stessa. «Evita le pupù a occhi bendati. Modella il composto incluso con lo stampo per farlo sembrare una vera pupù. Calpesta meno pupù possibile per vincere. Sfida i tuoi amici o gareggia contro te stesso».

IL REGALO FATEVELO DA SOLI: CON I BUONI

Anche quando l’articolo non è esaurito, c’è ovviamente poi il problema della scelta. Cosa si può prendere che il destinatario gradisca veramente e soprattutto non abbia già? Non sarebbe tutto più facile se la gente i regali se li facesse da sola? Fermi tutti! Proprio pensando a ciò Amazon ha inventato i Buoni regalo. E best seller in questo momento sono quelli presentati in formato natalizio. Primo quello da 30 euro in Cofanetto Fiocco, secondo da 50 in Cofanetto renne di Natale, terzo da 30 in Cofanetto Babbo Natale, eccetera.

MONOPOLI: CHI PIÙ NE HA PIÙ NE METTA

Ma torniamo ai giochi e giocattoli, che secondo tutte le rilevazioni sono al primo posto tra i regali natalizi. A parte quelli per bambini, tra i più intellettuali spopola sempre il Monopoli, che fu inventato ai tempi della grande crisi per esorcizzare quello che stava accadendo, e in qualche modo può forse continuare a svolgere una funzione del genere. Il Monopoli classico, sia pure rinnovato con una serie nuova di pedine, è al numero 7 delle vendite.

VERSIONI CON FORTNITE, ELETTRONICA E TEX

Al numero 19 è il Monopoly Fortnite, che integra il gioco sul capitalismo al videogioco del 2017 ambientato invece in un mondo apocalittico, sposando in modo originale lo schema del monopolio a quello del combattimento senza tregua. Numero 20 è Monopoly Ultimate Banking, con banca elettronica e carta di credito. Numero 59 Monopoly Junior, con pedine per bambini piccoli. Ma forse la variante più originale può essere il Monopoli di Tex. Le pedine sono cactus, stivali, ferri di cavallo, stelle da sceriffo, cappelli da cowboy e totem. Case e hotel sono in stile West, e anche la toponomastica. Il “per tutti i Satanassi”! lo potete aggiungere voi, per entrare meglio nella parte durante il gioco.

SCHERZI CINESI: COME QUESTI SCACCHI

La Cina è vicina, e anzi sempre più invadente. Dalla Belt and Road all’ambasciatore a Roma che incontra Beppe Grillo, passando per Donald Trump che blocca il Wto appunto perché dice che da quando ci sta in mezzo Pechino tutte le regole sono saltate. È vero che i cinesi hanno regole loro che sembrano partire dagli stessi principi nostri, ma poi diventano una cosa incomprensibile? Forse per verificarlo empiricamente nulla è più efficace di una partita di Xiangqi: o scacchi cinesi, perché si tratta dell’evoluzione cinese dello stesso ancestrale wargame che da noi ha dato gli scacchi.

SIMBOLOGIA DI UN ESERCITO ANTICO

Alcuni pezzi sono gli stessi. I pedoni in particolare, anche se sono solo cinque e non otto, mangiano come muovono, e una volta passato il fiume simbolico a metà della scacchiera possono andare anche di lato. O i cavalli, che però non possono scavalcare. Altri sono rimasti fedeli alla originale simbologia descrittiva di un esercito dell’antichità, che nelle traduzioni occidentali si è persa. Le torri sono dunque carri da guerra, con le stesse mosse. Quelli che in Occidente sono diventati alfieri o vescovi sono elefanti, solo che in diagonale possono muovere solo di due passi alla volta. Senza regina, un re o generale e due consiglieri o mandarini che non possono uscire da una “casa” o “reggia” dividono le mosse del re occidentale: solo avanti o indietro o di lato; solo in diagonale; sempre di una mossa.

NON HANNO DISEGNI MA IDEOGRAMMI

Ma ci sono soprattutto due cannoni o bombarde che sparano in avanti come un carro ma devono avere una pedina di mezzo per colpire: una cosa che da sola basta a mandare il giocatore occidentale fuori fase, quasi come le nostre aziende quando si trovano alle prese con il codice cinese sulla proprietà intellettuale. In più le pedine non hanno disegni ma ideogrammi: però, giusto per condiscendenza, ne sono state create versioni appunto simili agli scacchi occidentali. Chi vuole può provare anche a cimentarsi online con il computer: versione iconica o ideografica. Per regalare, su Amazon si può compare una magnifica versione iconica ispirata al famoso esercito di terracotta, o un’altra un po’ più cara ispirata al Romanzo dei Tre Regni. Versioni ideografiche ve ne sono in quantità.

ALLA CONQUISTA DEL MONDO: I VIDEOGIOCHI STRATEGICI

Il percorso idealmente iniziato con scacchi e xiangqi passando per il classico RisiKo! e varianti arriva ai videogiochi strategici di oggi, dove non si cerca più di vincere una semplice battaglia simbolica, ma addirittura di conquistare il mondo. Dalla tattica alla strategia. Da regalare sia ai sovranisti nostalgici di guerre tra nazioni sia ai globalisti vogliosi di dimostrare che di riffa o di raffa comunque a un mondo integrato si arriva. La svedese Paradox ha per esempio come sue ultime offerte Imperator: Rome e Age of Wonders: Planetfall. Nella prima si deve a provare a gestire una superpotenza del Mediterraneo nell’anno 450 a.C.: la Roma repubblicana, malgrado il nome, ma anche Cartagine o l’Egitto. Nel secondo invece si è proiettati in un futuro alla Star Wars. Comunque le regole della strategia e del potere restano le stesse: ieri, oggi, domani. Al massimo le si può prendere con un sorriso: cosa che suggerisce di fare Tropico, videogioco di God Games che affronta la lotta per il potere dal 1950 in poi in un immaginario Paese caraibico con un tono da dittatore dello Stato Libero di Bananas.

PROFUMI APPETTITOSI: DAL SUSHI ALL’HAMBURGER

Non ci sono comunque solo i giochi a Natale, anche se piacciono a grandi e piccini. Come spiegano le rilevazioni della Unione nazionale consumatori, al secondo posto dopo giochi e giocattoli tra i regali preferiti ci sono i prodotti per la cura della persona: profumi, cosmetici, creme viso-corpo, trousse trucchi. Gli alimentari sarebbero invece solo decimi, ma perché comunque più che regalarli a Natale e Capodanno li si consuma direttamente. Sarebbe possibile un regalo che rientri sia nella categoria profumi sia in quella cibo? Ormai, sì! In particolare, l’americana Demeter mette in vendita una fragranza per donne al profumo di sushi. L’azienda avverte che comunque non c’è odore di pesce ma «sentori di alghe, riso, zenzero e limoni». Quasi a ricambiare il favore agli Usa, in Giappone avevano creato una fragranza al Burger King, ma purtroppo non è più in vendita. O forse la si può trovare ancora?

INDOVINA CHI VIENE A CENA? L’INSETTO

Dal panettone al torrone passando per pandoro, tacchino, lenticchie e cotechino o zampone, gran parte della spesa alimentare per Natale è comunque tradizionale. Ma se qualcuno volesse sperimentare qualcosa di diverso? Ormai con l’e-commerce la gastronomia esotica non è più qualcosa solo da leggere nei libri di Tarzan o di Sandokan. In particolare carne di serpente «eccezionalmente buona» e carne di coccodrillo secca sono in vendita a prezzi competitivi su Multivores: un sito la cui principale specializzazione sono comunque gli insetti commestibili. In proposito c’è un “pacco scoperta” che permette di gustare uno snack che esplora tutte le principali specialità della casa: cavallette, grilli, bachi da seta e tarme della farina.

TOGLIETEMI TUTTO MA NON LA MIA NUTELLA

Anche i casalinghi sono un must: sesta categoria nelle vendite. E un gadget domestico lanciato qualche anno fa ma tornato di grande attualità è il lucchetto per non farsi rubare la Nutella. È stato infatti un tema delle ultime settimane la grande sfida tra la Barilla che ha lanciato una crema Pan di Stelle rivale della Nutella e la Ferrero che ha risposto con i Nutella Biscuits: una guerra commerciale con retroscena la polemica sull’olio di palma, che la Ferrero si vanta di usare come materia prima sostenibile e la Barilla invece si vanta di non usare.

SALVINI E IL BOICOTTAGGIO DELLE NOCCIOLE TURCHE

Sembra che qualche esperto in algoritmi abbia suggerito a Salvini di «dire qualcosa di sovranista» sul tema, per finire in testa ai clic. E così lui ha avuto la pensata di chiamare al boicottaggio della Nutella per “uso di nocciole turche”: ignorando del tutto che un anno e mezzo prima proprio la Ferrero aveva lanciato un programma per ridurre la dipendenza dalla materia prima turca (70% della produzione mondiale) facendo aumentare la produzione italiana dal 13 al 30% planetario entro il 2025 (la Nutella per la sua fabbricazione succhia da sola ogni anno tra il 25 e il 33% della produzione mondiale).

Avvertito che la battuta era risultata controproducente, Salvini ha corretto il tiro, tornando a farsi vedere mentre si abbuffa di Nutella. Insomma, per chi se lo vede girare davanti al frigo, il Nutella Lock-protect può essere indispensabile.

ROBA DA GATTI: L’ACCESSORIO PER I SELFIE

Anche l’elettronica è sempre un genere che va: quinto posto tra i settori merceologici. E qua ovviamente le offerte si sprecano. Nell’epoca di smartphone, selfie e social, sembra essere però sorto un grave problema: come postare il ritratto del proprio micio? Come ricorda il sito che mette in vendita questo accessorio, «a) i gatti hanno la fastidiosa abitudine di girare la testa, senza preavviso, b) preferiscono ampiamente dare un colpo di zampa sul telefono o graffiarti piuttosto che posare per una foto c) non hanno abbastanza pazienza per prestarsi a un gioco umano spesso scomodo. Ciononostante, lo sappiamo bene: le foto con più like su Instagram sono quelle in cui mettiamo le nostre palle di pelo». Allora come fare? L’idea è, appunto, un accessorio per fare il selfie al gatto. «Un gadget con una campanella che si collega al telefono e inizia a squillare quando lo sposti. Un modo per catturare immediatamente l’attenzione del tuo gatto». I venditori mettono però le mani avanti: «Dovrai essere reattivo perché i gatti non si lasciano ingannare facilmente e potrebbero capire lo stratagemma in pochi minuti». Anche perché «potrebbe non funzionare con gatti con problemi di udito, ipovedenti o di cattivo umore».

GIOIELLI DELL’ELETTRONICA: AURICOLARI SWAROVSKI

Infine, una cosa che costa, ma che permette di regalare due al prezzo (sia pure non modico) di uno: gioielli e elettronica attraverso appunto una coppia di auricolari rosa con cristalli Swarovski. Trovata del brand indiano iWave. Se non si sente bene, se non altro abbellisce.

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