Acqua alta a Venezia, il sindaco Brugnaro: «Danni per circa 1 miliardo»

Il primo cittadino ha annunciato un primo stanziamento del governo di 20 milioni. Intanto scatta l'allerta per domenica: l'alta marea toccherà i 160 centimetri intorno a mezzogiorno. Gli aggiornamenti.

Venezia non ha pace. Se la marea alle 11 e 25 di sabato mattina ha toccato una massima di 97 centimetri, un centimetro in più a Chioggia, per domenica 17 novembre si attende un picco, a mezzogiorno, di 160 centimetri. Lo rende noto il Centro maree del Comune.

La previsione è aggravata dal fatto che i modelli di calcolo prefigurano per la laguna un’intera mezza giornata di marea oltre il metro, a partire dalle 3 della notte con 130 centimetri. Da lunedì si passerà a una massima di 105 centimetri nella notte per poi veder scemare il fenomeno.

BRUGNARO: «DANNI PER CIRCA 1 MILIARDO»

Intanto si fanno le stime dei danni calcolati in circa 1 miliardo di euro. «Quando tutto si asciugherà, si potranno capire con precisione i danni arrecati dall’acqua salsa alle abitazioni, alle imprese, ai negozi, al patrimonio culturale e artistico», ha detto il sindaco Luigi Brugnaro al Messaggero e Gazzettino.

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Dal governo «ci sarà un primo stanziamento di 20 milioni di euro per gestire l’emergenza e far ripartire la funzionalità della città. Le cabine elettriche, i pontili, i pontoni. E se non dovessero bastare, sia il premier Giuseppe Conte che il ministro Paola De Micheli e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli mi hanno promesso ulteriori stanziamenti».

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Il primo cittadino ha ribadito la necessità che il Mose venga completato. «Vogliamo partecipare, sapere, essere informati. Voglio, non dico una data precisa della fine dei lavori, ma almeno un cronoprogramma», ha ribadito, sottolineando però come la mega opera non basti. «È tutto il ‘sistema’ che deve essere completato. Le pompe idrauliche, l’impianto antincendio, lo scavo dei canali», ha ricordato il sindaco. «E va rifinanziata la Legge speciale, si deve poter finanziare l’acquisto di beni strumentali per chi lavora in centro storico».

Lo striscione appeso dagli attivisti sul Ponte di Rialto.

LO STRISCIONE: «BASTA PASSERELLE ELETTORALI»

Non mancano però le critiche e le proteste degli abitanti. «Da Venezia a Matera, basta passerelle elettorali», recita lo striscione posizionato da alcuni attivisti sul ponte di Rialto. «Uniti contro i cambiamenti climatici, è tempo di agire», si legge con riferimento al movimento ‘Fridays for future di Greta Thunberg.

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Una quindicina di persone in tutto hanno invece accolto a Piazzale Roma la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, in città per incontrare la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e le autorità locali. «Vent’anni di Lega, Venezia annega, 20 anni di Lega, basta ipocrisia, andate via», hanno scandito i contestatori, attrezzati con un pala e gli stivali da acqua alta.

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