Morgan sull’esclusione da X Factor: «Editto satellitare, non la passeranno liscia»

La controversia tra Morgan e X Factor potrebbe non concludersi con l’esclusione dell’artista dal programma. Questo perché Marco Castoldi è già sul piede di battaglia contro la decisione di Sky Italia e Fremantle di interrompere la sua presenza come giudice nel talent, a causa delle polemiche che lo hanno coinvolto durante l’ultimo live. In una lunga intervista rilasciata a Repubblica, l’artista ha fatto sapere di stare «studiando la disciplina del licenziamento illegittimo» perché «è lampante l’illecito che hanno compiuto, non si può licenziare un lavoratore senza una ragione». Nel comunicato con cui X Factor ha annunciato il termine della collaborazione con il cantautore, si legge di «ripetuti comportamenti incompatibili e inappropriati», una formulazione che secondo Castoldi «è una calunnia». E così ha promesso: «Non la passeranno liscia. Prendete i popcorn, gente».

 

Morgan: «È come l’editto bulgaro di Berlusconi»

Secondo Sky e Freemantle, Morgan avrebbe avuto dei comportamenti inappropriati anche con la produzione, oltre che durante le esibizioni dei concorrenti. Un’accusa alla quale il cantante ha replicato: «È un totale delirio, qui si sta compiendo l’editto satellitare, esattamente come l’editto bulgaro, quando Berlusconi licenziò Biagi dalla Rai. E questo accade perché sono andato a scompigliare gli interessi di una lobby allucinante, perché bisogna sapere che dentro X Factor c’è una squadra che si è impossessata del meccanismo, una combriccola i cui protagonisti si firmano le canzoni uno con l’altro». Castoldi sostiene di essere stato cacciato per essere «uno che rompe i progetti», perché «anche X Factor è una recita, un pretesto, per altri interessi che definirei aziendali». Eppure, l’artista ha raccontato al quotidiano di essere stato «assillato fino allo sfinimento» per partecipare al programma: «Non lo volevo fare ma mi hanno ammaliato dicendomi di chiedere ciò che volevo. Io non volevo soldi, ma rispetto dal punto di vista professionale, scelte libere nel programma. Hanno accettato che andassi a fare Morgan, se faccio Morgan compio un abuso?».

La lite dietro le quinte con Fedez 

Tra le motivazioni dell’allontanamento del cantautore dal programma ci sarebbero anche delle liti avvenute dietro le quinte, ma l’artista sostiene che queste in realtà fossero rivolte contro di lui «con la presenza di altre persone e delle telecamere». In particolare, Morgan sostiene che ci sia stata un’accesa discussione dopo l’ultimo live con un altro giudice, Fedez. «Mi ha detto cose orrende e diffamanti, mi ha aggredito mentre ero in camerino con mia figlia di tre anni, che ho dovuto abbracciare per tranquillizzarla, con lui che batteva i pugni sulle pareti dicendo che i depressi si sarebbero tutti scagliati contro di me, e ha chiesto il mio licenziamento urlandomi pezzente davanti a tutti. Gridava come un pazzo, faceva accapponare la pelle», ha detto Morgan nell’intervista al quotidiano. Fedez è da tempo alle prese con la depressione, e durante la puntata di giovedì scorso, Castoldi aveva detto al rapper: «Mi fai da psicologo o sei troppo depresso?». Una frase che con ogni probabilità ha compromesso definitivamente la già fragile posizione di Morgan all’interno del programma, e sulla quale la produzione di X Factor alla fine non è passata sopra.